
| STAZIONE 1 |
Bambina, Giovanna Antida, costeggia regolarmente il ruscello della Baume, che alimenta la conceria familiare, per andare a badare gli animali al pascolo o per raggiungere la chiesa parrocchiale. Più tardi, durante, la ‘’Terreur’’ (1793-94) e fino al 1797, aprirà una scuola, che appena aperta verrà chiusa dalle autorità rivoluzionarie, ma subito aperta di nuovo, alcune case più in là.
| STAZIONE 2 |
In ringraziamento, per aver protetto il paese durante la Seconda Guerra Mondiale, Don Perrey, parroco di Sancey, fece edificare una statua di Santa Giovanna Antida sul piazzale dei platani, all’ingresso del paese. Nel 1976, la statua fu trasferita davanti alla casa familiare.
| STAZIONE 3 |
E proprio nel cuore di SANCEY l’Eglise che nacque la vocazione di santa Giovanna Antida.
1776: Giovanna Antida fa la prima comunione nella chiesa di San Martino.
1782: Nella cappella della Madonna, Giovanna Antida dopo la morte della mamma, chiede alla Vergine Maria, di prenderla sotto la sua protezione.
1786: Alla domanda di Don Ligier, parroco di Sancey, apre nella canonica vicina, una classe di catechismo e di lettura; insegna il vangelo e i primi rudimenti della lingua francese ai bambini del paese. Così nacque la sua vocazione d’insegnante.
Nel 1807, viene personalmente ad inaugurare la scuola gestita dalla Congregazione a Grand Sancey. Le Scuole Medie che oggi portano il suo nome ne sono le eredi.
